Luogo: Roma Indirizzo: Lungo Tevere Telefono: 000-000000 Giorni per visitarlo: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Tematica: Ponti Visitato: 2978 volte Sito Web: Non consultabile!
Descrizione
Il ponte Sisto, costruito tra il 1473 e il 1479 per volontà di papa Sisto IV, è considerato da alcuni il rifacimento del preesistente ponte ligneo voluto da Agrippa, genero dell'imperatore Augusto, nel 12 a.C. Il ponte, edificato per attraversare il Tevere a Roma, si presenta con quattro arcate e al centro, in prossimità di un pilone, un grande foro rotondo. Tale foro, aveva la funzione di idrometro, infatti, se l'acqua lo attraversava, c'era il pericolo di una possibile piena. Tale ponte assunse, nel corso della storia vari nomi, come Antonino, Aurelio, Gianicolese, Valentiniano, Rotto e in Onda. Nel 147 d.C., Antonino Pio si occupò del restauro del ponte che prese, per questo motivo, il nome di ponte di Antonino, mentre l'appellativo di ponte di Valentiniano è dovuto ai lavori di modifica apportati durante l'impero di Valentiniano. I resti dei pilastri della balaustra e le iscrizioni dedicatorie sono stati ritrovati sul finire dell'Ottocento nel Tevere e sono attualmente esposti presso il Museo Nazionale Romano. Il ponte, che all'epoca si presentava con una arco trionfale e statue di bronzo, crollò nel 791, travolto dalla furia di una piena e fu così denominato Ponte Rotto. Baccio Pontelli fu l'architetto incaricato da papa Sisto IV di dirigere i lavori di ricostruzione, che terminarono appunto nel 1479. Nel 1567 papa Pio IV diede il compito di rinforzare uno dei piloni. Sotto papa Clemente VII, furono restaurati il lastricato e i parapetti, cui seguirono altri lavori nel corso del 1800. Solo nel 2000, grazie al Giubileo, furono tolti i ponteggi e fu possibile ammirare il ponte in tutta la sua bellezza.