Luogo: Cuneo Indirizzo: Piazza Giovanni Vincenzo Virginio Telefono: 000-000000 Giorni per visitarlo: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Tematica: Chiese, Cattedrali, Basiliche Visitato: 4642 volte Sito Web: Non consultabile!
Descrizione
La nuova chiesa di San Francesco a Cuneo venne edificata sul preesistente edificio dello stesso nome, ampliato considerevolmente nel secolo XIV, in quanto, nonostante le esigue dimensioni, insufficienti per la folla di fedeli che vi accorreva, i cuneesi insistevano ad eleggerla come loro chiesa principale. La chiesa nuova, a testimonianza della devozione, venne finanziata dalla gente e dai nobili al Comune stesso. L'edificio in parte sorgeva parallelamente, in parte inglobò il vecchio edificio, ma senza distruggerlo completamente. La pianta del nuovo tempio è, come nel caso di quello vecchio, a tre navate, con absidi rettangolari; lo stile predominante è questa volta il gotico, che aveva soppiantato il romanico della prima versione. Nelle navate si aprono 12 cappelle a destra e 10 a sinistra. Dell'originale decorazione pittorica, della chiesa voluta dalle famiglie nobili locali o dalle Corporazioni delle Arti, resta ben poco, solo il ciclo della passione di Cristo, eseguito nel 1472 da Pietro da Saluzzo nella Cappella di Santa Croce. La chiesa subì tra il '600 e il '700 altri rifacimenti, nel corso dei quali vennero aggiunte cinque cappelle e alti lucernari che mal si fondevano con il rigoroso stile quattrocentesco del resto dell'impianto. Durante l'assedio franco-spagnolo nel 1744, la chiesa fu trasformata in ospedale ed il convento francescano in stalla: ebbe inizio allora il lento declino dell'intero complesso. La situazione si aggravò con la rivoluzione francese, la venuta di Napoleone e lo scioglimento degli ordini religiosi, per cui tutti i beni e gli arredi della chiesa e del convento francescano vennero confiscati o dispersi; l'edificio venne adibito agli usi più disparati, per un periodo anche deposito di granaglie e biblioteca dipartimentale. Nemmeno dopo la Restaurazione, la situazione migliorò. Dal 1830 al 1851, il convento è di nuovo in possesso dell'Ordine Francescano e la chiesa viene di nuovo consacrata. Un altro lungo periodo di decadenza ha successivamente inizio per il complesso di San Francesco, che viene adoperato come deposito militare. Solo nel 1928 si hanno i primi accenni di restauro alla facciata, e solo dal 1970 la chiesa ed il convento vengono riportati agli antichi splendori, con l'insediamento, tra l'altro, del Museo Civico nei locali conventuali. Per quanto riguarda l'interno della chiesa, degna di menzione è la volta della cappella Vitali, interamente ricoperta da decorazioni a stucco risalenti al '600 ed attribuite ai Rusca, attivi anche alla Corte dei Savoia. L'intero edificio è ornato di opere affrescate o su tela, dei secoli XIV, XV,XVI, XVII,XVIII e XIX, molte delle quali in un sorprendente stato di conservazione, considerate le tumultuose vicende che ne hanno segnato la storia.