Luogo: Padova Indirizzo: Prato della Valle Telefono: 049/8751628 Giorni per visitarlo: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Tematica: Chiese, Cattedrali, Basiliche Visitato: 12882 volte Sito Web: Non consultabile!
Descrizione
Questa Basilica, la più antica in Padova, venne fondata in memoria della martire Giustina, una giovane patrizia cittadina messa a morte nel 304. La prima edificazione di un tempio avvenne nel V secolo nel luogo della sepoltura di Santa Giustina, all'epoca un teatro romano, per volere del Prefetto Pretorio Opilione, e dovette essere una costruzione riccamente decorata con marmi e mosaici, adatta ad accogliere le spoglie della Santa, la cui devozione popolare era molto sentita. Ancora oggi, possiamo vedere il sacello orginario, che accoglie la sepoltura del vescovo Prosdocimo. Alla Chiesa fu annesso successivamente un monastero benedettino e il complesso si arricchì progressivamente di beni e reliquie, come l'icona della Madonna Costantinopolitana e la reliquia dell'evangelista Luca. A causa di un terremoto che abbattè gran parte degli edifici cittadini, la Basilica, rasa al suolo, fu riedificata all'inizio del XII secolo in forma più semplice. Risalgono a questo periodo i leoni stilofori che vediamo sulla scalinata e un'imponente facciata, che però successivamente fu scomposta in più parti, ora sparse in diverse zone del complesso conventuale. La Basilica subì poi le alterne fortune delle vicissitudini cittadine fino al momento della sua ristrutturazione, nel Cinquecento, in concomitanza con la riforma dell'ordine benedettino. I lavori della fabbrica di Santa Giustina iniziarono nel 1498 e terminarono solo alla fine del Cinquecento. Gli architetti che si occuparono del progetto di ricostruzione basilicale furono diversi, Moroni, Della Valle, Briosco ed altri. Il risultato di questa lunga fase di costruzione fu una Basilica tra le più grandi che siano state costruite, con pianta a croce latina, suddivisa internamente in tre navate coperte da volte a botte, dotata di otto cupole. Al suo interno possiamo trovare, oltre all'antico sacello già menzionato, un coro risalente alla seconda metà del Quattrocento e quello in noce, realizzato nel Seicento da Riccardo Taurigny, oltre a una pregiatissima pala dedicata alla martirio della santa, opera del Veronese e al il monumento funebre dedicato alla prima donna al mondo a conseguire una laurea, Lucrezia Cornaro Piscopia. Altri elementi di notevole rilievo sono il cinquecentesco Pozzo dei Martiri, all'interno del corridoio che collega Basilica e Abbazia, e l'Arca di San Luca, realizzata all'inizio del Trecento da artisti di scuola pisana.
Opinioni
Utente: Giustina Opinione: ho un ricordo splendido di questa basilica...e del parroco che ho incontrato durante la visita.
sono passati 18 anni...
Utente: cipi Opinione: cercavo l'attività di preghiera e funzioni liturgiche,ma non l'ho trovata...forse ho cercato male...