Luogo: Pavia Indirizzo: Piazza del Duomo Telefono: 000-000000 Giorni per visitarlo: Visitabile a richiesta Tematica: Chiese, Cattedrali, Basiliche Visitato: 6749 volte Sito Web: Duomo ...
Descrizione
Il Duomo di Pavia costituisce uno degli esempi più importanti del Rinascimento lombardo ed è la chiesa più maestosa della città. I lavori per la costruzione ebbero inizio nel 1488 e furono affidati alla direzione dell'architetto Cristoforo Rocchi, che fu in breve tempo sostituito da Giovanni Antonio Amadeo e da Gian Giacomo Dolcebuono. Il Duomo, che presenta alcuni particolari ancora incompiuti, sorge dove un tempo si trovavano le due precedenti cattedrali romaniche della città: Santo Stefano, risalente al XI secolo, e Santa Maria del Popolo, del XII secolo. La cattedrale custodisce le spoglie del primo vescovo della città di Pavia, San Siro. La pianta dell'imponente edificio è a croce greca e il transetto si presenta con la stessa lunghezza e larghezza. Le tre navate sono affiancate da cappelle semicircolari e quella centrale, percorsa da due gallerie, è il doppio delle due navate laterali. La cupola centrale, a pianta ottagonale, è una delle più grandiose d'Italia ed è costituita da due cupole di piombo sovrapposta poggianti su otto colonne. Dietro l'altare maggiore, c'è un tabernacolo con le spine della corona di Cristo, donate da Filippo di Valois Re di Francia e dall'Imperatore di Costantinopoli. Il progetto per la costruzione dell'edificio tradisce l'influenza del Bramante, per il quale il Duomo pavese costituì un ottimo banco di prova per la futura Basilica di San Pietro a Roma. Non mancò nenche il contributo di Leonardo da Vinci, che durante una visita a Pavia, pare che diede un aiuto per quanto concerne la tecnica di fondazione. I lavori continuarono per oltre quattro secoli e costituiscono uno dei pochi esempi in cui, nonostante il passare di così tanti anni, venne rispettato il progetto originario così come era stato concepito da Giovanni Antonio Amadeo. Fra le opere d'arte, conservate all'interno del duomo, spiccano: la Madonna del Rosario (B. Gatti, 1532), la Sacra Famiglia (attribuita al Bramantino) e l'Adorazione dei Magi (D. Crespi, del primo Seicento).