Luogo: Milano Indirizzo: Piazza Sant'Ambrogio Telefono: 02/86450895 Giorni per visitarlo: Lunedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica Tematica: Chiese, Cattedrali, Basiliche Visitato: 17050 volte Sito Web: Basilica di Sant'Ambrogio ...
Descrizione
La costruzione originaria della Basilica, ovvero la Basilica Martirum, venne realizzata a partire dal 379, sul luogo in cui vennero sepolti i martiri Gervasio e Protasio. A volerne la realizzazione fu il vescovo della città, Sant'Ambrogio, che venne poi sepolto qui nel 397. La struttura odierna è frutto di una serie di interventi e restauri avvenuti nel corso dei secoli. I lavori di trasformazione della Basilica cominciarono già nell'IX secolo, terminarono nel XII e le conferirono un'architettura dal gusto romanico. Nel XII secolo un crollo della struttura rese necessari nuovi lavori che culmineranno nel restauro dell'Ottocento. La facciata della chiesa presenta una forma a capanna ed è composta da due ordini di portici a grandi arcate. Il loggiato superiore presenta cinque archi di grandezza digradante a partire da quello centrale più alto. Altri due portici si sviluppano perpendicolarmente partendo dai lati della chiesa. Ai lati della facciata si stagliano due campanili, a destra si trova quello chiamato Torre dei Monaci, realizzato nel IX secolo, mentre a sinistra la Torre dei Canonici, opera del XII secolo. I capitelli dei pilastri, sia all'interno che nell'atrio esterno, presentano animali fantastici, elementi floreali e motivi tratti dai bestiari secondo lo stile scultoreo del romanico. L'interno è composto da tre navate voltate a crociera. La decorazione venne realizzata da illustri artisti, tra cui Gian Battista Tiepolo, Gaudenzio Ferrari, il Borgognone, il Legnanino e Bernardino Luini.
La Basilica conserva inoltre notevoli opere d'arte, come il prezioso altare d'oro di Volvinio, realizzato nel IX secolo con lamine dorate e gemme incastonate e il sarcofago di Stilicone, dell'epoca tardo romana. Si segnala, inoltre, il portico realizzato da Donato Bramante a fine Quattrocento, che faceva parte del progetto, mai concluso, per la nuova canonica commissionata dal duca Ludovico il Moro.